Liturgia
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- Pubblicato Mercoledì, 23 Novembre 2011 21:13
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I COMPITI DEL POPOLO DI DIO
La celebrazione della Messa, in quanto azione di Cristo e del popolo di Dio gerarchicamente ordinato, costituisce il centro di tutta la vita cristiana per la Chiesa universale, per quella locale, e per i singoli fedeli. Nella Messa, infatti, si ha il culmine sia dell'azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono al Padre, adorandolo per mezzo di Cristo Figlio di Dio nello Spirito Santo. In essa inoltre la Chiesa commemora, nel corso dell'anno, i misteri della redenzione, in modo da renderli in certo modo presenti. La Messa è costituita da due parti, la «Liturgia della Parola» e la «Liturgia eucaristica»; esse sono così strettamente congiunte tra loro da formare un unico atto di culto.
I fedeli nella celebrazione della Messa formano la gente santa, il popolo che Dio si è acquistato e il sacerdozio regale, per rendere grazie a Dio, per offrire la vittima immacolata non soltanto per le mani del sacerdote ma anche insieme con lui, e per imparare a offrire se stessi.
- Ministro straordinario della comunione eucaristica può essere tanto l'uomo quanto la donna. Questo ministero istituito è un'ulteriore prova della sollecitudine della Chiesa, nei confronti di tutti i fedeli, e soprattutto dei malati, degli anziani e di quanti sono impediti di partecipare alla Messa, per consentire più facilmente, anche ad essi, di partecipare pienamente al sacrificio di Cristo e ai suoi frutti salvifici con la Comunione È un incarico straordinario, non permanente, concesso in relazione a particolari e vere necessità di situazioni, di tempi e di persone.
- L'accolito è istituito per il servizio all'altare e per aiutare il sacerdote e il diacono. A lui spetta in modo particolare preparare l'altare e i vasi sacri, e, se necessario, distribuire l'Eucaristia ai fedeli di cui è ministro straordinario.
- Il lettore è istituito per proclamare le letture della sacra Scrittura, eccetto il Vangelo; può anche proporre le intenzioni della preghiera universale e, in mancanza del salmista, proclamare il salmo interlezionale.
- Il diacono, in forza della sacra ordinazione ricevuta, occupa il primo posto dopo il presbitero tra coloro che esercitano un ministero nella celebrazione eucaristica. Nella Messa il diacono ha come ufficio proprio: annunciare il Vangelo e talvolta predicare la parola di Dio, proporre ai fedeli le intenzioni della preghiera universale, servire il sacerdote, preparare l'altare e prestare servizio alla celebrazione del sacrificio, distribuire ai fedeli l'Eucaristia, specialmente sotto la specie del vino, ed eventualmente indicare al popolo i gesti e gli atteggiamenti da assumere.
Esercitano un servizio liturgico anche:
- Il commentatore, che, secondo l'opportunità, rivolge brevemente ai fedeli spiegazioni ed esortazioni per introdurli nella celebrazione e meglio disporli a comprenderla.
- Coloro che raccolgono le offerte in chiesa.
- Coloro che accolgono i fedeli alla porta della chiesa, li dispongono ai propri posti e ordinano i loro movimenti processionali.
Tra i fedeli esercita un proprio ufficio liturgico la schola cantorum o coro, il cui compito è quello di eseguire a dovere le parti che le sono proprie, secondo i vari generi di canto, e promuovere la partecipazione attiva dei fedeli nel canto.
Gruppo Liturgico
Sac. Michele Marino
Contino Giovanni
Totaro Carmela
Ministri Straordinari della Comunione
Aprile Gerardo
Bleve Grazia
Palma Maria
Lettore istituito
Martano Paolo













